15 Settembre 2014

Proroga smaltimento dei sistemi antincendio contenenti sostanze lesive dell'Ozono

Sostanze Lesive Ozono
Sostanze Lesive Ozono
Sostanze Lesive Ozono

Decreto Legislativo 13 settembre 2013, n. 108
Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni derivanti dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. (GU n.227 del27-9-2013).

Le sostanze lesive per l'ozono soggette a divieto di detenzione includono diversi prodotti, tra cui i clorofluorocarburi (CFC), gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli halon.

 

Si tratta, infatti, di gas inodori, incolori, non tossici e quindi apparentemente innocui che, però, se rilasciati in atmosfera, riducono lo strato di ozono che ci protegge dalle radiazioni solari e contribuiscono all'effetto serra.

Per attenuare gli effetti ambientali di queste sostanze il Parlamento Europeo ha emanato un divieto di produzione e di uso rigidamente disciplinato dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 e dal Decreto Legislativo 108/2013.

 

Nello specifico, le sostanze soggette a divieto di detenzione sono:

  • CFC NAF P l
  • Halon 1211
  • Halon 1301
  • HCFC NAF P IV, NAF S 111, Halotron l
  • FE-232, FE-241

 

AGGIORNAMENTO

Eliminazione dei sistemi antincendio contenenti sostanze lesive dell'Ozono:
modifiche apportate al D.Lgs.108/2013 dall'articolo 11, comma 5, del Decreto Legge 91/2014 (così come convertito in Legge dalla L 116/2014).

 

La Legge n. 116 del’11 agosto 2014, DL 91/2014 pubblicato in Gazzetta n.192 del 20-8-2014 con il testo coordinato con le modifiche in sede di conversione, conferma il rinvio di ulteriori 9 mesi (ai già previsti sei mesi) dell'obbligo di smaltimento dei sistemi di protezione antincendio contenenti sostanze controllate.

L'articolo 5 del D.Lgs.108/2013 prevede che "chiunque detiene e non elimina, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i sistemi di protezione antincendio contenenti sostanze controllate, di cui all'articolo 3, punto 4), del regolamento, è punito con l'arresto fino ad un anno e con l'ammenda fino a 100.000 euro".

Il nuovo comma 2 bis introdotto dal DL 91/2014 aggiunge che il termine di sei mesi a partire dall'entrata in vigore del D.Lgs.108/2013 (entrato in vigore il 12/10/2013) è differito di ulteriori nove mesi per i detentori di sistemi antincendio contenenti sostanze controllate che ne danno comunicazione, entro il 30 settembre 2014, ai Ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico, indicando l'ubicazione dell'impianto, la natura e la quantità della sostanza secondo il formato di cui all'allegato I al decreto 91/2014.

 

Pertanto la scadenza è rinnovata di 15 mesi a partire dall'entrata in vigore del D.Lgs. 108/2013, ovvero al 12/01/2016.